Così funzionerà il sistema di reclutamento per infanzia e primaria

Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge di conversione del decreto legge n. 87 (il cosiddetto decreto dignità), diventano efficaci le previsioni introdotte dal Parlamento relativamente ai diplomati magistrali ante 2001/2002.

Le novità

Cosa accade nel dettaglio? Lo ricostruiamo grazie all’interessante scheda realizzata dalla Flc Cgil.

Per garantire il corretto avvio dell’anno scolastico,  la norma prevede una sospensione dell’applicazione delle sentenze negative, a seguito dell’orientamento del Consiglio di Stato, di 120 gg. dalla notifica.

Pertanto:

  • i diplomati magistrali presenti nella GaE saranno assunti in ruolo con riserva, per cui, dopo l’esecuzione delle sentenze, il loro contratto sarà trasformato in una supplenza al 30/06/2019;
  • i diplomati magistrali individuati come titolari di una supplenza annuale al 31/08, dopo l’esecuzione delle sentenze, avranno la trasformazione del contratto di una supplenza al 30/06/2019.

Due nuovi concorsi per infanzia e primaria

Il Decreto prevede inoltre che il MIUR bandisca per i ruoli della scuola della infanzia e della scuola primaria due concorsi, uno ordinario e uno straordinario.

  • Il concorso straordinario, sarà riservato ai diplomati magistrali entro l’a.s. 2001/2002 ed ai laureati in scienze della formazione primaria (entro la data di scadenza del bando) che abbiano svolto almeno due anni (180 gg anche non consecutivi oppure ininterrotti dal 1° febbraio agli scrutini finali o al termine delle attività didattiche) di servizio presso le scuole statali nell’ultimo ottennio (le due annualità possono anche non essere consecutive). Il concorso straordinario, prevede 70 punti per i titoli e 30 punti per la prova orale di carattere metodologico non selettiva. Si svolge una sola volta (il regolamento è previsto entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge) e le relative graduatorie sono ad esaurimento.
  • Il concorso ordinario, con cadenza biennale, sarà invece rivolto a tutti gli abilitati, quindi ai diplomati magistrali entro l’a.s. 2001/2002 ed ai laureati in scienze della formazione primaria, senza il requisito delle due annualità.

La legge prevede che per le assunzioni future si assegni il 50% dei posti alle graduatorie ad esaurimento e il restante 50% ai concorsi. Qualora si esauriscano le GAE i posti residui si aggiungono a quelli destinati ai concorsi.

I concorsi a cui è destinata questa quota sono, prioritariamente, il concorso 2016 (inclusi coloro che abbiano raggiunto il punteggio minimo) e successivamente, qualora residuino posti, il concorso straordinario e il nuovo concorso ordinario con quote del 50% ciascuno.

Qualora si esaurisca anche la graduatoria del concorso straordinario i posti residui si assegnano al nuovo concorso ordinario.schema assunzioni flc cgil

Scuola superiore: meno bocciati, ma aumentano “giudizi sospesi”

Nella secondaria di secondo grado diminuiscono gli studenti bocciati a giugno, ma aumentano quelli che devono recuperare almeno una insufficienza per essere ammessi alla classe successiva: lo rende noto il Ministero con un comunicato di queste ore.

Diminuiscono i bocciati

Nelle scuole secondarie di II grado il 7,1% delle studentesse e degli studenti dovrà ripetere l’anno scolastico (l’anno scorso furono il 7,5%).
La  maggiore percentuale di ripetenze si registra negli istituti professionali (poco meno del 12%) e negli istituti tecnici (9,5%).
Le maggiori criticità si hanno come sempre al primo anno di corso, al termine del quale la percentuale media di non ammessi alla classe successiva supera l’11%.

“Gli scrutini di fine anno nella secondaria di II grado – rileva il Miur – fanno emergere anche un incremento delle sospensioni di giudizio: alunne e alunni che devono recuperare almeno un’insufficienza sono il 22,4%, contro il 21,7% del 2016/2017. Sardegna e Lombardia, rispettivamente con il 28,6 e il 26,2% di studentesse e studenti con giudizio sospeso, sono le regioni con le percentuali più alte. Puglia e Calabria quelle con le più basse (con 16 e 16,8%)”.

Secondaria primo grado: promossi tutti (o quasi)

Nella secondaria di primo grado continuano ad aumentare i promossi: si passa dal 97,7% dello scorso anno al 98,1% di quest’anno.
A livello regionale, il tasso di ammissione alla classe successiva più elevato si registra in Basilicata (99,1%) e, a seguire, in Puglia e nel Molise (entrambe con il 98,7%).
Curiosamente se una leggera inversione di tendenza nell’esame di Stato conclusivo del primo ciclo: quest’anno i promossi sono stati il 99,5% quest’anno, contro il 99,8% del 2016-2017.